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Cantautori CoroDiario Musica valdostana

CoroDiario (28)- Cartoline musicali da un mondo in mascherina.

39347CCC-97FE-40F7-BA35-B795E28CACC5In un momento epocale come questa pandemia sarebbe auspicabile che i musicisti dopo una fase 1 di riproposizione di semplici cover, passino alla fase 2, con CANZONI o MUSICHE ORIGINALI ispirate a come si è vissuta l’esperienza. Cartoline musicali, che, rispetto alle tante parole che si stanno usando, hanno la capacità di catturare meglio le emozioni e gli stati d’animo del momento.

Non saranno una marea come le cover, ma anche in Valle d’Aosta questo tipo di canzoni sono già state scritte. Le raccolgo, pertanto, in questo post.

Invito, inoltre, i musicisti valdostani  a segnalarmi altre eventuali canzoni/ musiche composte in questo periodo su questo periodo. Sarà un modo per dimostrare che accanto ai tantissimi esecutori, ci sono, in Valle, anche bravi compositori.

Come immagine di questa compilation ho scelto un quadro di Bobo Pernettaz (che, secondo me, esprime al meglio la speranza che il periodo finisca presto) per rischiarare e colorare un bellissimo notturno di Piazza Chanoux di Mauro Paillex.

1) VIRUS C- FABIO REAN- E’ di Saint-Marcel il trentenne Fabio Rean, aka Fungo Zio, che il 25 febbraio ha messo sulla sua pagina Facebook il video di “Virus C”, che si distingueva dagli altri pezzi immediatamente pubblicati in tutta Italia per l’analisi che faceva della psicosi collettiva scatenatasi intorno all’infezione.

2) LA SPERANZA – MANUEL BONJEAN IL 10 MARZO il cantautore di Montjovet ha pubblicato questa sua canzone cantata da Marisol Cretier e Romina Bonjean. Nel testo vede il periodo come un’opportunità per “meditare su quali sono i valori più profondi dei nostri cuori” e combattere il “nemico peggiore, il nemico vuoto di sensi e di valori”.>Per concludere: “Speranza vivrà / e vita sarà / e di nuovo il sole splenderà. Speranza vivrà / e gioia sarà. / Per sempre il sole sorgerà nel cielo ogni giorno per noi”.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=Cr7X8dAShgE&feature=5)

3)STAMMI LONTANO ALMENO UN METRO- CARLO ENRIETTI- Allo storico cantautore aostano la pandemia ha ispirato una canzone che, su un incendere gospel, gli fa descrivere la situazione con la sua solita ironia. “Stammi lontano almeno un metro / che sia davanti oppure dietro /D ove sei stato fino a qui / è più importante che con chi…/ Siamo reclusi qui per legge / fino all’immunità di gregge… Dallo stupore alla noia, dal vermuth al latte di soia / finisco quello che c’è in casa fino a trovar tabula rasa.”

4) (A me piaceva) LA CASA DI NOTTE- GAETANO LO PRESTI-  Pubblicata il 12 aprile, è una mia riflessione sul come i problemi “di lusso” di una donna stressata “dopo l’isteria di una giornata”, siano diventati piccoli, durante una pandemia in cui “i problemi sono altri oramai”. Non è più tempo, quindi, di rintanarsi in casa, ma, piuttosto, di “tornare dall’Io al Noi”. La canzone è stata realizzata coi contributi da casa di musicisti bravissimi come Silvana Bruno (canto), Davide Papalia​ (clarinetto) e Stefano Blanc​ (violoncello). Il tutto mixato da Simone Momo Riva​ nel suo TdE Studio. Il video è impreziosito dai quadri di Bobo Pernettaz (la canzone era destinata ad un nostro lavoro pensato per l’evento “Maison&Loisir”). In memoria della mia gatta Lulù

5) E’ VICINA LA RIVELAZIONE?- TRIPODI FRANCESCO- Lo storico cantautore valdo-calabrese fonde le sue tematiche spirituali e sociali e la tarantella. “Vorrei sapere dove stiamo andando, anche se siamo chiusi dentro casa. Io spero verso un nuovo cambiamento, perché l’umanità non si é mai arresa. E’ tempo di pulire questa chiesa….e madre terra ha perso la pazienza, ci avverte cambia i modi o é pestilenza…Non c’è notte che non sogno Cristo dirmi ” Canta la verità é vicina la rivelazione, vuoi scoprire la vita su marte e non investi sulla sanità io ti mando una punizione, se credi stia scherzando fai attenzione…”

6) BUONANOTTE (CLAUDIA FAVARO) – CORO VIVA VOCE di DONNAS- Augura la buonanotte “a te che stai lavorando”, come tutti quei sanitari che sono in prima linea della battaglia contro la pandemia, e a chi guarda il cielo alla ricerca di qualcosa di meglio.”

7) LOCKDOWN- SIMONE MOMO RIVA- Il polistrumentista aostano ha, addirittura, composto una canzone per 43 giorni di quarantena, registrandole nel suo TdE studio. In gran parte lanciano un messaggio di speranza. Sedici di questi brani li ha raccolti in un album, “Lockdown“, pubblicato il 15 maggio.

8) QUARANTINE BLUES- MAX ARRIGO- Tra i primi a scrivere della quarantena (il 15 marzo) è stato il chitarrista Max Arrigo. “Mi sono svegliato questa mattina con questo blues della quarantena…mi manca la mia ragazza ma sono bloccato in casa. Chiedo al dottore cosa posso fare e lui mi risponde: stai a casa a suonare il tuo blues… Stavo camminando per strada col cane, un poliziotto mi ha visto e rimandato a casa.

9) LONTANI MA VICINI PER RICOMINCIARE (Barbara Matteucci-Marco Vigna)- BARBARA MATTEUCCI – Barbara Matteucci è stata tra le prime a raccogliere il mio invito ai musicisti valdostani di scrivere qualcosa di nuovo su come hanno vissuto l’emergenza coronavirus. Nel testo Marco Vigna vede l’esperienza come opportunità per rinascere “con una nuova umanità”. “La forza dell’amore, la forza della condivisione, la forza della vicinanza e dell’uguaglianza. La forza della passione e dell’identità, valori abbandonati e ora ritrovati.”

10) GRAZIE ANGELO- Francesco Tripodi- Spiega Tripodi : “E’ dedicato a tutti coloro che sono in prima linea contro il coronavirus …..medici, infermieri,volontari…ecc..ecc..”. “Su, aiutiamo questi eroi,restiamo a casa pure noi, perché devi essere disposto ad evitare questo mostro, che ci perseguita da più di tre mesi Su, diamo una mano a questi eroi, restiamo a casa pure noi, noi che siamo fortunati a non esser stati contagiati, e da questa belva a non essere presi… Grazie angelo dal camice bianco, anche se distanti noi siamo al tuo fianco, voglio anch’io aiutarti e per questo non esco, anche per me é dura, ma vedrai ci riesco”.

11) MASCHERINA-DENIS LANARO- Mi colpiscono soprattutto gli occhi delle infermiere , dottoresse addette alle case di riposo ecc. occhi che spuntano sopra la mascherina.- spiega il cantautore di Cogne- Penso a quanto sia cambiata la loro vita e in tantissimi casi quanto questo periodo follemente anomalo abbia stravolto semplici e normali abitudini familiari. Nella canzone, il punto di vista di chi le aspetta a casa ,che magari non le vede da troppo tempo e con le mani legate vorrebbe fare tanto, ma non può altro che lanciare ad esse un Messaggio di speranza dicendo fra l’altro :” facevamo cose che erano normali e noi le rifaremo e saranno poi speciali.”

12) COVID-19 – CHRISTIAN CHOUQUER- In questa canzone del musicista di Brusson, è il virus stesso a parlare. Sono partito da Wuhan e sono andato in giro per il mondo.- recita il testo- Sento in televisione tanti dati e tante fesserie…Presto io sarò sconfitto e tornerà tutto alla normalità. Usate un po’ di civiltà e rispettate quello che vi viene detto…Il mio messaggio all’Umanità è che siete solo degli umani, non siete degli dei. State in casa e alla fine ce la farete”.

13) VOGLIO UN’ORA D’ARIA- STEFANO SACCOTELLI- Più conosciuto come attore, Stefano è anche un bravo cantautore. Lo conferma con la dolce ironia di questo grido di dolore di un “quarantenato” a Milano, dal 3 marzo, in 30 metri quadrati. “Capita che in questi momenti un artista (che non sono) rifletta sulla sua forzata prigionia. Questo il risultato del mio delirio nato dallo sbattimento di palle. Sarebbe stato bello registrarla in sala. Ho fatto tutto con PC e un microfono da 5 euro comprato dai cinesi.”

14) IL TEMPO SOSPESO- ELIO TOMPETRINI- Si definisce “attempato cantautore di Aosta” questo architetto che lavora al Parco Nazionale del Gran Paradiso. Meriterebbe una maggiore visibilità come dimostra anche questa sua canzone abilmente costruita che, poeticamente, augura la fine del tempo sospeso della quarantena per una nuova e diversa stagione. “Tornerà il giorno a ripulire il tempo offeso. Eh solo cieli azzurri senza la patina di questo tempo sospeso

15) LA TERRA CI PARLA- POL EN TINO – (29 aprile)- “Questa canzone è nata dalle riflessioni che ci siamo scambiati Pol ed io in questo periodo difficile di pandemia. – spiega Gabriele Martinet-Abbiamo immaginato che fosse la Terra a prendere la parola, invitandoci ad aprire gli occhi, interpretando questo momento che viviamo come un’ occasione per acquisire consapevolezza e rinascere. Il brano è stato registrato con i cellulari. Ognuno ha cantato e suonato la sua parte e poi abbiamo assemblato il tutto. Il papà di Pol ci ha dato una grossa mano per l’ editing del video.

16) SE NE VANNO (di Gaetano Lo Presti)- DENIS LANARO e REMY BONIFACE- Un anziano che muore è una biblioteca che brucia, dicono in Africa. In questi mesi in Italia è divampato un incendio che ha decimato una generazione che l’Italia (quella vera e sana) aveva contribuito a fare. Troppo soli, senza un addio, nel silenzio che fa male. Mi è nata questa canzone che Denis Lanaro (voce e armonica) e Rémy Boniface (violino) hanno impreziosito.

17) ENCORE PLUS HAUT- HELEN- «L’ho scritta pensando al mio percorso artistico.- spiega la cantautrice Eleonora Iamonte in arte Helen- La situazione si presenta sfavorevole a noi musicisti, per cui sto cercando con l’impegno e la dedizione di volare comunque sempre più in alto lasciandomi trasportare dall’ispirazione e cercando di sorvolare la situazione negativa. La parte che dice “Et toi t’es-tu perdu? Ta voix je ne l’entends plus” indica la lontananza con molti dei nostri cari che possono sembrarci distanti anche se sempre vicini.»

18) ANCORA UN ATTIMO- SIMONE NADALIN- “In quarantena mi sono mancate molto le persone.- spiega Simone, storico leader dei Gesta- Mi sono visto nella condizione immaginaria (ma non troppo) di dover pregare una amico/a di rimanere “ancora un attimo” con me, per avere un po di ossigeno sociale. L’immagine di un uomo che prega una donna funziona, ma il il pensiero intrinseco è più ampio. È la richiesta disperata di un uomo, che ha spesso sbagliato, di avere vicino un affetto che sta perdendo in un periodo dove le persone non le puoi rincorrere e nemmeno farsi perdonare per legge. Questo uomo promette, come spesso si fa, di essere cambiato, pulito, SANO. Diverso.”

19) UBUNTU- MARTA MAMAKUNA- La canzone nasce dalle riflessioni che ho fatto in questo periodo di quarantena riguardo al potenziale nascosto in esso. Ubuntu è un’etica o un’ideologia dell’Africa sub-Sahariana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone. È un’espressione in lingua bantu che indica “benevolenza verso il prossimo”. È una regola di vita, basata sulla compassione, il rispetto dell’altro. Appellandosi all’ubuntu si è soliti dire Umuntu ngumuntu ngabantu, “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”. L’ubuntu esorta a sostenersi e aiutarsi reciprocamente, a prendere coscienza non solo dei propri diritti, ma anche dei propri doveri, poiché è una spinta ideale verso l’umanità intera, un desiderio di pace.” 

20) UNIVERSE 8D- IVAN COLOSIMO –Questo pezzo, scritto durante il lockdown,- spiega il tastierista aostano- è dedicato a Madre Terra, che, ribellandosi, sta provocando tutto questo. La musica inneggia al risveglio globale delle coscienze e ad un mondo migliore fatto di pace e amore verso tutti. La Pandemia finirà e dopo, forse, vi sarà la Rivelazione che non siamo soli nell’universo.”

21)EVERYTHING IS GONNA BE FINE- BOJ (featuring Milenko Krunic)- Pubblicata il 4 maggio, in coincidenza dell’inizio della Fase 2 del lockdown, è stata realizzata dalla cantante serba Bojana Krunic (che da anni vive in Valle), in collaborazione a distanza col fratello Milenko che vive in Germania. “Cercare di far ballare e pensare meno e dimenticare per un attimo la situazione attuale che prevede comunque altre restrizioni. A sto punto, visto che bisogna fare il movimento e ginnastica leggera., perché non ballare come me, che si può anche da seduti?

22) VARIAZIONI su TEZAUR FOLCLORIC- Luca MOCCIA e Davide BANDIERI- “Si tratta di una “variazione” al brano Tezaur Folcloric,- spiega Luca Moccia- tratto dal repertorio popolare rumeno ed utilizzato dagli anni ’80 come sigla di una celebre trasmissione tv rumena. A me è stato insegnato da Rémy che lo imparò in Transilvania molti anni fa. L’introduzione che ho scritto ha un tono solenne e cupo che in qualche modo vuole raffigurare la staticità ed il grigiore apparente della vita da quarantena – oltre alle inquietudini per la nostra categoria lavorativa – che viene però stracciato dalla spensieratezza del tema principale, per noi una sorta di “andrà tutto bene” in musica. Tra l’altro per suonare la prima parte ho utilizzato un banjolino (ibrido tra banjo e mandolino) degli anni ’50 che ho ereditato dal mio bisnonno materno.”

23) PER TE- NINA URDINA-Ho scritto la canzone per ringraziare tutti i lavoratori essenziali che in questo momento essenziale stanno combattendo in prima linea. – spiega la cantautrice russa che vive e lavora a Cervinia- Nel video ho raccolto qualche foto di questa gente straordinaria perché vorrei che il loro contributo fosse più riconosciuto ed apprezzato. In totale sono una trentina di persone, tra cui un medico rianimatore, infermiere, farmacisti, oss, corrieri, autista del pullman, staff dei negozi degli alimentari e supermercati, un postino…Noi viviamo perché ci sono loro.”

24) FROM THE DEEP OF MY HEART- ANDREA URBICA- Quando, nel marzo 1804, la baronessa Dorothea Von Ertmann perse un figlio, Beethoven la andò a trovare, e senza dire una parola, si sedette al piano e per più di un’ora improvvisò per lei. “Mi disse tutto.-confessò successivamente la Ertmann a Felix Mendelssohn- E la terra finalmente mi consolò”. Anche Andrea, il 26 marzo 2020, suonando un suo brano che i genitori amavano, ha detto tutto sull’immenso dolore provato per la loro morte a distanza di poche ore.

25) QUARANTIPA- BBoy Tarti – “Dedicata a tutte le coppie che per colpa di questa brutta situazione non riescono a vedersi. Dedicala alla tua Quarantipa.”

26) L’UMANO PER AMICO- SILVANA BRUNO- Una canzone sul fenomeno della natura che, con gli umani in lockdown da coronavirus, si rè ipresa i suoi spazi. Accompagnandosi con l’ukulele, Silvana canta di una serie di animali che, concordi nel dire che sulla Terra qualcosa non va, si augurano che si ritrovi “rispetto, amore, spazi e pazienza”. Verso gli animali, ma anche tra gli umani.

27) IMPARA AD AMARE- ALESSIA GRANZOTTO- La vita si è persa, ma non la speranza. Ti devi fidare, impara ad amare. Devi avere cura di te”. Così canta la cantautrice aostana in un testo creato sull’onda dell’emozione destata dalla pandemia. Sua è anche la melodia, intorno alla quale hanno costruito la canzone un gruppo di veterani aostano coordinati da Michele Picciurro (che ha realizzato anche il video). Da Stefano Monetti ed Emanuele Ruocco al gruppo prog La Teoria delle Nuvole

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