Il cantautore PAOLO AGNELLO ai 2.309 metri de La Baraka di Pila

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1 AGNELLO Paolo 8374824888_2124235392_nE’ stato un concerto ad alto livello quello che il 1° febbraio si è tenuto a La Baraka di Pila (AO). E non solo perché il bar-ristorante di Freddy Pierallini si trova ai 2.309 metri dell’arrivo della seggiovia Chamolé.

Protagonista è, infatti, stato il quarantatreenne cantautore genovese Paolo Agnello, uno che in venticinque anni di carriera di momenti esaltanti ne ha vissuti diversi.

In particolare durante la collaborazione quindicennale con il cantautore Fabrizio Nitti. 

1vAgnello ok 1505447_10201691751877789_897698770_nCon lui ha partecipato per due anni al Festival di Sanremo (nel 1997 a Sanremo Giovani e nel 1998 alle Nuove Proposte con il singolo “I ragazzi innamorati” pubblicato dalla Sony) e, nel 2003, è stato tra i vincitori del Premio Musicultura. Al 2000 risale, invece, la pubblicazione del loro album “Alkè” in cui è contenuta la canzone “Genova” che, nel 2001, i due ebbero l’onore di cantare nella Sala Nervi, in Vaticano, davanti a Giovanni Paolo II.

L’occasione fu nomina ad “Artigiani della pace” di due che nel loro mestiere hanno sempre messo una cura ed una ricerca certosina del bello degna del miglior artigianato. «In tutti questi anni- conferma Agnello- ho imparato che quello del cantautore è un lavoro artigianale che va portato avanti come una piccola bottega. Il pubblico bisogna andarselo a cercare, ma, se lavori bene, pian piano ne conquisti una fetta più o meno grande

1 Agnello ok 1557579_10201691748397702_1814011251_nAl suo lavoro Agnello ha dedicato la canzone “Cantautore” che è contenuta del cd, di prossima pubblicazione, “Tratti essenziali”, presentato a “La Baraka” con il chitarrista Alessio Siena. «Tratti essenziali sono anche le radici– spiega- per questo nel cd ci sono diverse storie genovesi, come “Stella nel vento”, “Genovese per un giorno”. “Canzone per Rosanna (Benzi)”, invece, è dedicata alla ragazza piemontese che, a causa di una grave insufficienza respiratoria causata dalla poliomielite, ha vissuto per 29 anni nel polmone d’acciaio all’Ospedale San Martino di Genova

Nel cd Agnello ha inserito anche tributi a cantautori importanti per la sua maturazione: da Guccini a Gaber, da De Andrè a Ivano Fossati. «Per quanto possa sembrare strano, sono cresciuto ascoltando soprattutto i cantautori emiliani, da Guccini a Bertoli, mentre a De Andrè sono arrivato da grande. Partendo da questi ingredienti ho cercato di fare canzoni che ritengo siano originali perché raccontano le mie storie e le mie emozioni

Si ringrazia per le foto ed il video Gus BOEMIO

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