I FIORI DI OPHELIA debuttano all’Espace Populaire di Aosta

Fiori di Ophelia nder.jpgÈ per rinascere che siamo nati”, scriveva Pablo Neruda. Lo confermano I fiori di Ophelia, gruppo formato da veterani della scena rock valdostana, che, rimessosi in gioco con consapevolezza ed umiltà,  sabato 18 novembre ha fatto il suo debutto all’Espace Populaire.

Per tre di loro Josy Brazzale (chitarre), Cristiano Cara (batteria) e Vincenzo Di Leo (basso e chitarra baritona), si è trattato del ritorno in pista dopo la fine dell’importante esperienza con gli Autoscatto. Al posto di Alberto Neri, alla voce, c’è, invece, Paola Zilio, per anni batterista dei Macho Camacho. Zilio Paola Immagine JPEG-B26821C93E56-1.jpgE’ proprio lei a caratterizzare le atmosfere del gruppo con una voce molto personale che da inquietudine e originalità all’orecchiabile new wave con sfumature romantiche della band (da cui il nome, che richiama la protagonista dell’Amleto di Shakespeare e del famoso quadro del pittore preraffaellita John Everett Millais). Intrigante, poi, l’uso che fa del tedesco (che insegna) in testi come “Autos” (in cui la storia del figlio di un pilota di rally si intreccia con quella di un coetaneo che muore in un incidente automobilistico) e “Dasein”, una riflessione sugli alti e bassi della vita che possono portare alla perdita del controllo e il conseguente liberarsi dal peso di alcuni vissuti. ”Vortice” è, invece, l’invito a fuggire il vortice della tecnologia che può influenzarci negativamente. Fiori di Ophelia FFFEA9-1.jpg«Paola- affermano i musicisti- è stata una scommessa vinta grazie alla personalità camaleontica con cui si è calata in un genere che non conosceva.» Il concerto dell’Espace è servito a testare dal vivo la dozzina di pezzi messi finora a punto e, in parte, registrati nello studio TdE di Simone Momo Riva che, il prossimo anno, potrebbero confluire in un album.Di Leo Vincenzo opia.jpgBrazzale Josy  2 copia.jpg

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