L’Operação Trópico di Mr. T-BONE al Castello di Pilato di NUS (AO)

Mr T-BONEP1250009.jpgTrombonista, cantante, compositore, produttore attivo nella scena internazionale da oltre venti anni, Mr.T-Bone, al secolo Luigi De Gaspari, è di casa in Valle. Dopo che il 14 settembre, con gli Uppertones, aveva riscosso l’abituale successo all’Aosta Fest del Birrificio B63, il 5 ottobre ha presentato al Castello di Pilato di Nus il nuovo progetto “Operação Trópico“, un live dj-set in cui esplora i suoni sudamericani: dalla Cumbia alla Bossa, dal Samba Rock al Boogaloo.

Mr T-Bone.jpeg«Ho selezionato tantissimi brani del mondo latino degli anni Sessanta e Settanta,- ha spiegato– e su alcune tracce improvviso col trombone e percussioni come il güiroQuarantacinquenne milanese, Luigi ha realizzato dieci album a suo nome e suonato in migliaia di concerti, collaborando tra gli altri con The Bluebeaters, Africa Unite e moltissimi altri. «Tra i ricordi più belli ci sono i due tour fatti con gli Skatalites che hanno inventato la musica ska che ho suonato per 20 anni. Un altro che ho nel cuore è Vinicio Capossela con cui ho registrato “Canzoni a manovella”. Come dimenticare, poi, i 10 anni di sold out in tutta Italia coi Bluebeaters.

Mr T-BONE P1250008.jpgTra i modelli cita trombonisti come J.J. Johnson, Rico Rodriguez e Don Drummond (uno dei fondatori degli Skatalites), e cantanti italo americani come Dean Martin, Louis Prima e, naturalmente, Frank Sinatra.

IIC_VOL2_Cover_ok_SQ«Sono innamorato del suono degli anni Cinquanta e Sessanta in cui c’erano tantissime cose interessanti. Tra queste il Boogaloo, movimento nato dalle influenze reciproche che si crearono tra gli immigrati portoricani e la musica americana che portarono anche alla creazione dello spanglish, gergo misto di inglese e spagnolo. Le contaminazioni sono sempre interessanti perché portano ad un arricchimento.» Lo ribadisce nella sua “Non mi piace” recentemente inserita nella seconda compilation dall’Istituto Italiano di Cumbia, in cui, su un allegro ritmo di cumbia, canta versi socialmente impegnati. Nel lungo elenco di cose che non gli piacciono ha inserito anche “i fascisti per la strada e tra i ministri. O mio caro buon Gesù fai che non tornino mai più”.

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