MUSICA PER GLI OCCHI VdA (2) – “SI SALVI_NI CHI PUO’!” di Sago e i suoi Princìpi (2019)

Sago ok DSCF0041-2.jpgMatteo Salvini e Andrea Sago Di Renzo sono due iperattivi. Uno in politica e l’altro musicalmente. Con il supporto dei suoi Princìpi (Chris Costa al basso e Simone Momo Riva alla batteria), il trentottenne rapper aostano sta, infatti, sfornando una canzone dietro l’altra. Tra queste anche una sul leader leghista, che evocato nel titolo, “Si salvi_ni chi può!”, è criticato nel testo per la gestione dell’emergenza migranti. «Casualmente, ma non troppo, è stata pubblicata su SoundCloud il 28 maggio, subito dopo la vittoria leghista alle elezioni europee.- spiega Andrea- Il testo è nato dalla rabbia e sensazione di impotenza per un problema che media e politici affrontano in modo grossolano e violento. Per me, che ci lavoro in una cooperativa sociale, i migranti sono, invece, persone in carne ossa che hanno speranze e vitalità che da noi nessuno più ha. E, come rappo, “è per questo che odi mi sa, odi chi cerca la felicità”.» 12310604_1665498940389239_713752602078207309_n.jpgDi origine abruzzese e fisicamente molto simile ai migranti con cui lavora, Sago da anni mette a nudo meschinità ed ipocrisie della società valdostana in cui vive da “disadattato”. Facendo seguire alle parole i fatti di un impegno continuo in difesa degli ultimi. Siano ragazzini turbolenti, donne vittime di violenza o, come in questo caso, profughi. “Devi capire che sta gente non c’entra se dentro di te sei pieno di merda– rappa- Non puoi nasconderti dietro un confine. Ora che dici non arrivano più forse hai capito chi perde sei tu.” «Nascondendosi dietro facili soluzioni a scapito dei più deboli perdiamo la nostra umanità– continua- e, anche se non ce ne rendiamo conto, diventando carnefici stiamo male anche noi.» “Si salvi_ni chi può!” (di cui Fabio Rean ha realizzato un video molto “black”) è il primo di cinque pezzi in cui il tradizionale groove ritmico di Momo e Chris si esprime con sonorità acustiche, cui contribuisce, tra gli altri, il violoncellista classico aostano Michele Mammoliti. Tra questi ci sarà anche “In prigione” che ha chiari riferimenti alla situazione valdostana. «Da noi la corruzione non passa mai di moda.- conclude Sago- Per cui ho trasformato un verso della vecchia “Radio Baccano” in “In regione, in prigione”

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