I TAMTANDO festeggiano il loro ventennale al Teatro Romano di Aosta.

Tamtando- Ventennale 34_8126571761803198464_n.jpgEra il gennaio 1999 quando venti soci fondatori diedero vita all’associazione Tamtando, con sede ad Aosta in Via Voison 7. A conferma del titolo di un vecchio disco di Duke Ellington, “A Drum is a Woman” (Il tamburo è donna), l’associazione, incentrata sulle percussioni, vide le donne in netta prevalenza. A cominciare dalla presidente, la cantante Daniela Chiesa. «Il tutto– spiegò- è nato per proseguire l’esperienza della scuola di percussioni latino- africane che per qualche anno si è tenuta presso il negozio di strumenti musicali Taulino di AostaTamtando Progetto senza titolo.PNGSviluppatosi negli anni sotto la guida sicura del direttore artistico Marco Giovinazzo, la sera del 23 luglio il progetto Tamtando ha festeggiato i vent’anni di attività con un concerto, al Teatro Romano, inserito nel programma di Aosta Classica. «Il risultato più importante– spiega Giovinazzo- è quello di essere riusciti, negli anni, a portare più di 150 persone ad approcciarsi con uno strumento ed un genere musicale che prima non conoscevano. Senza escludere mai nessuno. Poi ci sono stati tutti i progetti di cooperazione e beneficienza. A cominciare dal progetto Aniké, nato nel 2006 dall’incontro coi musicisti del Secteur 22 di Bobo Dioulasso, la capitale culturale del Burkina Faso.» Sono nate anche collaborazioni prestigiose con musicisti come Ray Lema, Mauricio Tizumba, Luis Agudo, Baba Sissoko, Kassoum e Samana Diarra, Christian Meyer e Bil Aka Kora, ma, anche, cinque album a proprio nome ed altre produzioni discografiche. A 5 anni dal precedente “Secteur 22”, hanno appena pubblicato il nuovo cd “Mugan”, che in lingua Dioula significa venti, che sarà presentato ufficialmente il 28 luglio al Perinaldo Festival.Giovinazzo 4749_5100823664627023872_n.jpgAlcuni suoi pezzi sono stati eseguiti anche al Teatro Romano, dove i percussionisti si sono avvalsi di un gruppo bravissimo strumentale formato da Maurizio Amato (basso), Antonio Gigliotti (batteria), Sandro Bellu (chitarra), Manuel Pramotton (sax), Janier Isusi (tromba), Andrea Domatti e Stefano Cicerone (trombone). Alla voce solista c’era Enrico Bandito, che per il lavoro ha scritto il reggaeggiante “Piedi”, mentre del chitarrista dei Kina Alberto Ventrella è il testo di “Pallidi” ed Amato ha scritto un canto africano senza parole in cui emerge il suo background jazzistico e funky. «Sono venute fuori le personalità di chi ha scritto per e con Tamtando, ma il suono rimane quello tipico nostro.Il taglio stilistico dell’album è, come sempre, extraeuropeo, con tanta Africa, ma, anche, Brasile e Cuba. E ai maestri che che ci hanno influenzato abbiamo dedicato un pezzo. In alcuni pezzi ha collaborato anche il Coro Canto Leggero di mia moglie Luigina Stevenin, che da tempo partecipa al progetto.» Progetto senza titolo 6.PNG

La grafica della copertina, opera di Tullio Macioce e Antonio Gigliotti, si avvale di una foto in cui i membri dei Tamtando sono abbigliati in un modo marcatamente surreale e grottesco che evoca le atmosfere balcaniche dei film di Emir Kusturica. «Siamo un’associazione di amici che si diverte nei momenti in cui stiamo insieme.- conclude Giovinazzo- Uno spirito che abbiamo voluto trasferire nella foto di copertina rappresentando una famiglia un po’ folle tipica dei film dell’Est. E’ stata scattata nella pizzeria sotto la nostra sede storica, in regione Amerique, dove in questi anni abbiamo mangiato migliaia di pizze.»Progetto senza titolo 2.PNGProgetto senza titolo 3.PNGProgetto senza titolo 5.PNGProgetto senza titolo.PNG

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