DONNE

CLAUDIO CALI’ colpisce ancora con il sold out aostano di “Tutto sull’amore e altre stranezze”


Tutto sull’amore e altre stranezze” è stato l’ennesimo sold out di Claudio Calì. Riempiendo il Teatro Giacosa di Aosta la sera 21 febbraio, il giornalista ed uomo di spettacolo aostano ha, infatti, confermato il tocco da Re Mida che dal 1991 trasforma le sue iniziative in successi. Dopo aver organizzato rassegne e spettacoli in cui ha collaborato con grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura (da Alberto Sordi a Vincenzo Cerami, da Vincenzo Mollica a Luciana Litizzetto), da qualche anno è diventato formatore nella comunicazione relazionale.

In quest’ambito ha ultimamente organizzato spettacoli al Teatro Golden di Roma che hanno ottenuto strepitosi successi. Dopo avere trattato la comunicazione nei social e le relazioni condominiali, il 20 gennaio scorso Calì vi ha trionfato proprio con la prima di “Tutto sull’amore e altre stranezze”.

«Giunto alla soglia dei sessant’anni,– ha spiegato- ho iniziato a fare un bilancio della mia vita sentimentale ed ho capito che, nonostante lo si pratichi ogni giorno della nostra vita, l’amore è un argomento talmente sconosciuto che sarebbe stato interessante approfondirne alcuni aspetti soprattutto relazionali».

Lo ha fatto con ritmi televisivi, in modo divertente ed interattivo (sfruttando il programma menti.com il pubblico è stato coinvolto, tramite cellulare, in sondaggi in tempo reale).

Ha, così, attraversato tutte le fasi dell’amore. Partendo dall’attrazione fisica (perché una persona ci attrae e un’altra no?) per passare al primo appuntamento, alla differenza tra innamoramento e amore, a come mantenere in vita il rapporto di coppia. E, ancora, il tradimento, che per la donna è più mentale e per l’uomo più fisico.

Francesca Zaramella

Interessante il contributo della giovane Francesca Zaramella che ha fatto capire come sia cambiato l’amore negli ultimi anni, con l’affermarsi dei social e di tattiche come il ghosting e l’orbiting. Con una conseguente precarietà che ha portato Calì a concludere la serata con la frase “Non dirmi che sarà per sempre. Dimmi semplicemente “a domani”, ma dimmelo sempre”.

La serata aveva uno scopo benefico per supportare le attività del Progetto Protezione famiglie fragili, che dal 2019 ha assistito quasi 200 nuclei familiari colpiti da malattia oncologica nel percorso di cura e assistenza, dalla diagnosi alle cure palliative, fino all’elaborazione del lutto.

Calì con la psicologa Meri Madeo

Le rappresentanti delle Associazioni che hanno contribuito alla realizzazione della serata
Claudio Calì

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