“Life in a elevator” di TULLIO MACIOCE al Gallery Store “Inarttendu” di Aosta

MACIOCE P1100105.jpgSecondo il giornalista Dino Basili: “la personalità viene fuori meglio in qualche viaggio insieme sull’ascensore che sul lettino di Freud.” Lo conferma il grafico aostano Tullio Macioce che, in compagnia del suo cellulare, in un anno di viaggi in ascensore ne ha fatti addirittura 500, raccontandoli in altrettanti selfie, per l’“esperimento sociale socialmente inutile” battezzato “Life in elevator”. MACIOCE P1100108.jpg«Tutto è iniziato con un post sul network di creativi Ello.- racconta Tullio- Nel 2014 vi ho postato 10 selfie di bassa qualità fatti fotografandomi allo specchio di vari ascensori. Oltre a destare un certo interesse, uno degli ideatori della piattaforma mi ha pure fatto notare come sorridessi in uno solo, quello in cui avevo mio figlio in braccio. Ho, quindi, deciso di continuare a farli per un anno, anche più di uno al giorno. Finche Luciano Seghesio mi ha consigliato di raccoglierli in un’opera.» E’ proprio allo Smart Gallery Store “Inarttendu” di quest’ultimo, in via Martinet 6, ad, che da qualche giorno è, così, esposto un tabellone 100 x 70 cm in cui Macioce ha raccolto i 500 selfie. Cromaticamente vi domina il rosso delle pareti dell’ascensore di casa Macioce, seguito dal grigio di quelle dell’ascensore dell’ex moglie alla quale portava il figlio. Ma ci sono anche altri ascensori, valdostani e non, che fanno da cornice al mutare dell’aspetto, del’abbigliamento e degli stati d’animo di Macioce. Un vero e proprio viaggio claustrofobico intorno a sé stesso che evoca il romanzo “Voyage autour de ma chambre” del savoiardo Xavier de Maistre. «Era diventata quasi un’ossessione, per cui l’invito di Luciano a finalizzarlo in quest’opera mi ha liberato», conclude. Quarantasettenne aostano, Macioce ha iniziato a lavorare negli anni Ottanta nella tipografia del padre Tonino, mostrando subito inclinazioni artistiche coltivate nell’atelier di Franco Balan. E’ stato lì che ha sviluppato l’interesse per la comunicazione grafica che, nel 1998, lo hanno portato a fondare lo studio Macioce, affermatosi come uno dei più creativi del panorama valdostano. Dalla famiglia ha ereditato la passione per la musica, coltivata suonando nella Banda Musicale di Aosta e nei Tamtando e come dj, radiofonico (Radio Proposta e Radio Valle d’Aosta 101) ed in vari locali della Valle (negli anni Novanta ha, tra l’altro, fatto parte del progetto Universi Diversi con Steo Cerri, Marco Roselli e Meco Fazzari).MACIOCE P1100106.jpg

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