La strana coppia IGUDESMAN & JOO entusiasma allo Splendor di Aosta

Igudesman & Joo 1.jpgDal 2004 il violinista russo Aleksej Igudesman ed il pianista  britannico di origine coreana Hyung-ki Joo formano un travolgente duo che si imposto all’attenzione mondiale con spettacoli che sono un’esilarante miscela di musica classica, pop, commedia e cultura popolare. Ne hanno dato un saggio il 24 novembre al Teatro Splendor, di Aosta dove, per la Saison Culturelle, hanno portato lo show “Play It Again” che parte da una considerazione: molto spesso la parte migliore dei concerti sono i bis e allora perché non cominciare direttamente da lì? E cosa succederebbe se ogni pezzo fosse un bis? Ecco, quindi, che hanno iniziato con un medley tra “Maria”, da “West Side Story” di Bernstein, ed i Simpson, lasciando subito dopo il palco come fosse l’ennesimo bis. Gag ripetuta per metà spettacolo mentre, fingendosi spagnoli, mischiavano una “A Be Maria” di Juan Sebastian Bacho con Piazzolla. O, trasformatisi in sovietici, ambientavano “Stayn’ alive” e “How deep is yoour love” dei Bee Gees in Russia tra citazioni di “Kalinka”, inno russo e “Casatschok”, ma, anche, della Marcia funebre di Chopin eLive and let die”. Per non parlare del sirtaki finale in cui Igudesman ha chiesto soldi per la Grecia, infilando una banconota recuperata da uno spettatore tra le corde del violino, per, poi, passare alla “Danza delle spade”, al “Il terzo uomo”, a “Momenti di gloria” e ad una danza ungherese. Igudesman & Joo.jpg«Non capivamo perché nei concerti di musica classica, ma anche nella maggior parte di quelli di jazz o rock ci dovesse essere così poco divertimento.- hanno spiegato- Non volevamo essere ribelli, ma, piuttosto creativi come quando si è adolescenti. E poiché siamo persone affascinate dalla commedia, dal teatro, dalla letteratura e da altri tipi di forme d’arte, abbiamo cercato di fare in modo che queste cose potessero coesistere fianco a fianco. Così nel 2004 è nato il nostro primo spettacolo ufficiale “A Little Nightmare Music”.» Che fosse la strada giusta lo confermano i milioni di visualizzazioni dei loro video YouTube e le arene da 18.000 posti riempite in giro per il mondo. Ma anche il successo che i loro seminari “8 To 88 – Educazione Musicale per Bambini di Tutte le Età” riscuotono nelle università e nelle scuole musicali in giro per il mondo, e che, ad Aosta, hanno replicato in un incontro mattutino il giorno dopo con gli studenti di varie scuole valdostane. Lo dimostrano anche i grandi nomi che, negli anni, si sono lasciati coinvolgere nei loro sketch: big della musica classica (da Emanuel Ax a Joshua Bell, da Janine Jansen a Gidon Kremer, da Mischa Maisky a Viktoria Mullova), del jazz (Stefano Bollani) ed attori del calibro di John Malkovich e dell’ ex James Bond Roger Moore. Anche l’uso dello Joodesmanish, l’esperanto globale e multiculturale che tutti comprendono, ha contribuito come non mai a coinvolgere il pubblico aostano, fino allo slow motion collettivo finale sulle note di “Momenti di gloria”.«In questo mondo l’umorismo non è preso sul serio.- hanno concluso- E’, invece, la chiave per dare un senso alla vita. Quando chiedi ai sopravvissuti dell’Olocausto cosa li ha fatti andare avanti molti di loro dicono musica e umorismo. E noi siamo molto fortunati a fare entrambe le coseIgudesman & Joo 3.jpgSylvie -Igudesman & Joo.jpg


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