
Sabato 2 dicembre, nell’Auditorium del Conservatoire di Aosta, è stato inaugurato l’anno accademico 2023/2024 dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta.
Sono intervenuti Giovanna Sampietro (presidente dell’Istituto), Marinella Tarenghi (direttrice dell’Istituto) e Jean-Pierre Guichardaz (Assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali).
Protagonista musicale è stato, invece, un napoletano: Saverio Mercadante. Un suo manoscritto è stato, infatti, ritrovato nella Biblioteca del Conservatoire, all’interno di un Fondo comprato nel 2018 dall’allora direttore Renato Meucci.
L’Orchestre de Chambre del Conservatoire, diretta dal maestro concertatore Selene Framarin, ha infatti eseguito estratti del manoscritto del Secondo Decimino in do minore di Saverio Mercadante ritrovato nella Biblioteca e trascritto da Jefferson Curtaz ed Alessandro Mercando.
«L’editore Suvini-Zerboni quando ha visionato i manoscritti mercadantiani, ha proposto una collaborazione volta alla pubblicazione di 4 titoli.– ha spiegato nell’introduzione Curtaz- Ne è nato un progetto di ricerca, sostenuto dal Consiglio di Amministrazione, i cui frutti si possono già toccare con mano, giacchè abbiamo pubblicato due quartetti, cui seguirà a giorni questo decimino, mentre un quarto titolo chiuderà la collaborazione».
Il decimino rappresenta un unicum della produzione di un compositore noto soprattutto come operista. L’Allegro giusto ed il Minuetto, eseguiti per la prima volta ad Aosta,hanno denotato sapienza di scrittura unita a brio e scorrevolezza.

Jeferson Curtaz ha, tra l’altro, ricordato la reazione che ebbe la sua prima esecuzione a Napoli. “La bellezza e novità delle melodie, le magistrali armonie, l’intreccio delle parti, l’unità del concetto, produssero, tanto nel primo tempo che nel vivacissimo scherzo e trio, tale impressione sugli ascoltatori che, in frenetici plausi prorompendo, vivamente d’ambo i pezzi chiesero la replica onde altra volta gustare quelle somme bellezze… L’illustre compositore ha saputo dimostrare col fatto, come alla sapienza delle alemanne armonie accoppiarsi potessero con felicissimo innesto quelle toccanti melodie che solo il bel cielo d’Italia seppe in petto ai suoi figli in ogni tempo inspirare”.
Orchestre de Chambre del Conservatoire
Violini: Matilde Zocco, Martino Grosa
Viole: Maurizio Redegoso, Gabriele Totaro
Violoncello: Serena Costenaro
Contrabbasso: Giulio Ruggeri
Flauto: Simone Giardina
Oboe: Andrea Morello
Fagotto: Alessandro Noto
Pianoforte: Alessandro Mercando
Concertatore: Selene Framarin

