
I tredici quadri della mostra “20-24”, che il pittore Patrick Passuello ha inaugurato l’11 ottobre alla Galleria Inarttendu di Via Martinet, non lasceranno sicuramente i visitatori indifferenti.
Soprattutto quelli della seconda STANZA, che, non a caso, Passuello definisce “DEGLI ORRORI”. «Sono opere che vanno dal periodo pandemico, quindi dal 2020, fino ad oggi.- spiega- Vi ho ritratto i personaggi che da allora hanno creato il mondo attuale, accelerando una svolta autoritaria che fa sì che ci sia un’oligarchia che decide e noi tutti a subire».

Accanto al cavallo rosso dell’Apocalisse, ecco, quindi, “IL CANTO DELLA STREGA“, che, altri non è che Ursula Von der Leyen, effiggiata coi colori dell’Ucraina usando olio, grafite e collage. O l’ignudo Klaus Schwab, economista tedesco, presidente del Forum economico mondiale. E, infine, un Mario Draghi appeso a testa in giù o trasformato in vampiro nel quadro intitolato significativamente “IL CAMERIERE“.
La pittura di Passuello esprime in questi quadri una forte indignazione civile. «Prima ero convinto che l’Arte non dovesse entrarci nulla con la politica. Quello che è successo dal 2020 mi ha fatto arrabbiare, convincendomi che non si poteva più tacere, e certe cose bisognava esprimerle. Purtroppo di altri artisti che abbiano avuto qualcosa da dire su questo periodo terrificante non ne ho visti. E non solo in Valle. La maggioranza è rimasta zitta, adeguandosi».

Anche nella prima stanza, dominata dalla pittura astratta, ci sono alcuni quadri che, partendo da pezzi di corpo umano (un cervello, il cuore, gli intestini e i polmoni), rimandano all’idea di malattia che in questi anni è stata usata per controllare.
«All’entrata– conclude Passuello- c’è un collage che raffigura un caprone con la sua covata di personaggi malefici che sta per essere colpito in testa da una cometa».
La mostra rimarrà aperta fino a metà novembre , dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.



