Lo scorso anno, per festeggiarne il quarantennale,“Vacanze di Natale”, il capostipite dei cinepanettoni, è tornato nelle sale ottenendo 60.000 spettatori in un solo giorno. Nella speranza di replicare il successo, quest’anno, dal 28 dicembre al 1° gennaio, dopo 24 anni è tornato nelle sale “Vacanze di Natale ’90”. E’ un segno di come il pubblico continui ad amare quelli che all’epoca la critica liquidò sbrigativamente come “cinepanettoni”. Anche perché, come ha detto Christian De Sica: «Sono convinto che alcuni abbiano raccontato la società meglio di tanti film autoriali che non hanno lasciato il segno».
Facendo coppia con De Sica, protagonista di quella stagione fu indubbiamente il comico lombardo Massimo Boldi, che la sera del 29 dicembre, al Grand Hotel Billia di Saint-Vincent, è stato l’ospite d’onore dell’incontro “Aspettando il Capodanno con…Massimo Boldi” condotto dalla giornalista Barbara Castellani.
Nell’occasione ha presentato il suo nuovo film, “A Capodanno tutti da me”, che mercoledì 1° gennaio, in seconda serata, sarà trasmesso su Canale 5.
Diretto da Toni Fornari, accanto al comico lombardo, vede Nancy Brilli, Paolo Conticini, Massimo Ceccherini, Francesca Manzini e Raffaella Fico.
«La trama del film è semplice.– ha svelato Boldi- Io sono il ministro Lorenzo Colombo, che il 31 dicembre 2024 va in pensione. Organizzo, quindi, una grande festa nella mia villa romana. Ad un tratto, però, in televisione compare un mago che trasmette un fluido che per un’ora fa tornare indietro di vent’anni tutti gli spettatori. Tutti, tranne me. Il resto è una sorpresa.E’ una commedia brillante che coniuga comicità e riflessione, cercando di rinnovare la tradizione comica italiana».
Sul palco del Billia ha dato anche dimostrazione della sua abilità come batterista, veste con cui aveva esordito nel 1963. «Quattro colpi alla batteria riesco ancora a darli, e mi piacerebbe darli anche da qualche altra parte...», ha scherzato.
Fu, proprio, accompagnando i grandi comici del Derby di Milano che, nei primi anni Settanta, Boldi entrò nel giro, esordendo come comico. La popolarità arrivò con la partecipazione a Canzonissima 1974 con Cochi e Renato. Nel 1982, ad Antennatre, fu la volta delle 44 puntate del fortunatissimo “Non lo sapessi ma lo so” con Teo Teocoli, in cui creò Cipollino, il conduttore di Teleraccomando.
Sono seguiti “Drive in”, “Fantastico”, “Striscia la notizia” ed altri programmi di successo.
I trascorsi musicali hanno sicuramente influito sui ritmi della sua comicità e sulla nascita dei mitici tormentoni (“Bestia che dolore”, “Ta ta ta ta ta”, “Bestia che figura” e “Va va va, va bene”). «Ho lavorato con gente come Biagio Izzo, Vincenzo Salemme, Luke Perry e Danny DeVito che mi hanno detto che è un piacere ascoltarmi perché sono musicale. Quando recito è come se cantassi».
Il suo partner ideale è stato, in ogni caso, Christian De Sica, che nei primi anni Settanta era stato il cantante di un suo gruppo. Lo ritrovò nel 1986, girando “Yuppies”. Ne nacque uno dei sodalizi di maggior successo del cinema italiano. «Insieme abbiamo fatto 49 film che hanno fatto tutti incassi miliardari. A cominciare da “Natale sul Nilo” che ha incassato 70 miliardi. Nei giorni scorsi ho telefonato ad Aurelio De Laurentis per fargli gli auguri. Sarebbe bello che, a distanza di 40 anni dal primo, finanziasse un film tipo “Yuppies 3”».
Alla Valle d’Aosta Boldi è legato per le vacanze che negli anni Ottanta trascorreva a La Thuile, dove aveva una piccola casa. Cinque anni fa ha fatto un cameo nella hit “Settimana bianca” de Il Pagante ambientata a Courmayeur.





