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Musica Jazz

Il jazz torna nella sua casa aostana, la Biblioteca di Viale Europa. E fa il pienone

Il 22 dicembre il jazz è tornato a casa, ed ha fatto nuovamente il pienone. “Casa”, che, almeno ad Aosta, si dimostra essere la Biblioteca di Viale Europa, dove per un lustro, tra il 1993 ed il 1998, il Jazz sembrò diventare di moda in Valle d’Aosta. Gran parte del merito fu di Beppe Barbera (che fino al 1994 in quella Biblioteca ha lavorato come bibliotecario) e della Rassegna di Musica Jazz che il pianista aostano in quegli anni vi organizzò. Oltre al meglio del jazz italiano, ci passarono alcuni big mondiali come Richard Galliano, Carla Bley e Steve Swallow.

Beppe Barbera

E’, quindi, naturale che il ritorno in grande stile del jazz nel salone della Biblioteca ci sia stato proprio grazie a Barbera, che la sera del 22 dicembre vi ha suonato con il contrabbassista Luca Moccia ed il chitarrista Marco Lavit nel concerto “Natale in jazz”.

Marco Lavit

Visto, infatti, l’approssimarsi delle festività, sono state eseguite anche alcune rivisitazioni di celebri melodie natalizie come “Adeste Fideles”, “White Christmas” e “Happy Xmas” di John Lennon.

Per il resto i tre hanno proposto arrangiamenti moderni di brani di Django Reinhardt e Stephane Grappelli (“Nuages” e “Minor Swing”), Eric Clapton (“Nobody know you”), Ralph Towner (“Celeste”), Pat Metheny (“In her family”) e Gainsbourg (“Black Trombone”, cantato da Moccia).

Luca Moccia

C’è stato anche spazio per una composizione di Barbera (“Ilaria is music”), e riferimenti allo swing italiano e a temi memorabili rimasti nella memoria collettiva come “Mille lire al mese” ed “Amapola”. Se, infine, l’evento si è realizzato gran parte del merito va all’entusiasmo ed alla disponibilità delle bibliotecarie Alessandra Piccioni e Tania Castellan.

Il trio con le bibliotecarie Alessandra Piccioni e Tania Castellan

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