Musica Classica

Stephanie Praduroux e Gabriele Bastentaz protagonisti di un viaggio musicale partito da Hône

La sera del 22 febbraio il tradizionale appuntamento della Saison Culturelle con l’Orchestre du Conservatoire de la Vallée d’Aoste diretta da Stéphanie Praduroux ha coinvolto gli spettatori del Teatro Splendor di Aosta in un viaggio musicale tra Italia e Spagna. Partendo dall’Ouverture dall’opera “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, si è, così, arrivati alla suite per orchestra del balletto “El amor brujo” di Manuel De Falla. Passando per il Concerto per trombone e orchestra in Do di Nino Rota.

«Sono brani accomunati da tanta elettricità e vitalità,– ha spiegato la Praduroux- ma, anche, da compositori che hanno una matrice geografica latina e dall’essere destinati a generi come l’opera o il balletto».

Altro fil rouge è stato il fatto che sia Stephanie che il trombonista Gabriele Bastrentaz, solista nel concerto di Rota, vengono dallo stesso paese: Hône. Entrambi si sono, infatti, formati nelle fila della Filarmonica Alpina di Hone.

Diplomatosi nel 2014 al Conservatoire di Aosta, il ventiseienne trombonista si è, poi, perfezionato al Conservatoire national supérieur musique et danse di Lione. Dopo aver lavorato al Maggio Fiorentino, alla Scala e nelle due orchestre palermitane (Teatro Massimo ed Orchestra Sinfonica Siciliana), nel 2023 ha vinto il concorso per secondo trombone al Teatro Carlo Felice di Genova e, infine, da quest’anno è primo trombone al Teatro Comunale di Bologna.

Il concerto dello Splendor è stato il suo debutto in un concerto solistico importante in Valle d’Aosta.

«Il concerto di Rota– afferma-è orecchiabile per il pubblico ed interessante per gli interpreti. Il lato melodico, tipico del compositore caro a Fellini, si trova soprattutto nel secondo movimento, “Lento, ben ritmato”. L’iniziale “Allegro giusto” è, invece, più misterioso e l’”Allegro moderato” finale particolarmente impegnativo».

Bastrentaz è uno degli ultimi frutti della grande tradizione trombonistica valdostana partita con un altro illustre hônois: Corrado Colliard. «Altri giovani valdostani che si stanno distinguendo sono Vittorio Brunod, Co-Principal Trombone alla Finnish National Opera, e Riccardo Ceretta, che suona il trombone basso nelle orchestre dell’Arena di Verona e La Fenice di Venezia». Una perizia, la sua, esaltata nel bis in cui ha eseguito uno studio del virtuoso ottocentesco Giovacchino Bimboni.

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