Musiche del mondo

Parte dal Forte di Bard il tour italiano di LOREENA McKENNITT che celebra i 30 anni dell’album “The Mask and Mirror”.

Era, inevitabilmente, tutto esaurito il concerto che la sera del 20 luglio Loreena McKennitt ha tenuto nella Piazza d’Armi del Forte di Bard per la rassegna “Aosta Classica al Forte di Bard”. Sul palco è salita, infatti un’icona della musica celtica, anche se la sua musica tende a trascendere i generi e le etichette.

Polistrumentista, compositrice, produttrice, manager, storica, fondatrice e direttrice dell’etichetta Quinlan Road, la sessantasettenne canadese  è, soprattutto, cantante di una qualità celestiale. Non a caso, nel 2018, interpretò “la voce di Dio” nel film “Road To Lemon Grove”.

Nel corso della carriera ha venduto più di 14 milioni di copie di album e si è esibita per spettatori eccellenti. «Ho avuto l’opportunità di esibirmi per la Regina Elisabetta durante un evento in Manitoba. E nel 2017, durante la commemorazione a Vimy Ridge di una battaglia della Prima guerra mondiale in cui morirono molti canadesi, mi sono esibita di fronte al futuro Re Carlo, al Primo Ministro del Canada ed a numerosi capi di Stato. A volte, però, sono i luoghi in cui ci si esibisce a rendere il momento memorabile. Com’è stato per lo spettacolare anfiteatro greco di Taormina e come è questo storico Forte».

Loreena è, del resto, molto legata all’Italia, al punto di aver vissuto per un paio d’anni in un’antica villa toscana, regione che le ha ispirato alcune canzoni dell’album “The Book Of Secrets”.

Il tour italiano, che è iniziato a Bard, celebra i 30 anni dell’album “The Mask and Mirror”, che nel 1994 segnò una svolta della sua carriera. «Sono passata dal vendere 25.000 copie dei miei dischi in Canada a venderne milioni in tutto il mondo».

A Bard nel primo set ha fatto una miscellanea di pezzi da vari suoi album, mentre nel secondo ha suonato l’intero album. che contiene alcuni dei suoi pezzi più celebri, come “The Bonny Swans” e “Marrakesh Night Market” (il cui remix fu inserito nel 2009 nella compilation “Buddha Bar XI”). E si è capito perché, con 1.600.000 copie vendute sia il suo album più venduto. All’impeccabile esecuzione hanno contribuito Hugh Marsh (violino), Caroline Novello (violoncello), Hugh Brian Hughes (chitarre e bouzouki), Dudley Phillips (basso) ed il batterista Robert Brian («indispensabile per eseguire pezzi come “Santiago”»). 

Nei bis Loreena ha eseguito la sua composizione più celebre, “Tango to Evora”, suonando l’arpa, il suo strumento d’elezione. «La mia passione per l’arpa nacque alla fine degli anni Settanta, ascoltando una registrazione dell’arpista bretone Alan Stivell. Lo strumento è associato alla tradizione dei bardi, che erano i media della cultura celtica in quanto catturavano storie e racconti per, poi, diffonderli andando in giro. Sento di proseguire, in modo contemporaneo, la loro missione».

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