“Materiali di scARTo” espone ad Aosta

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Vite di scarto che realizzano opere con materiali di scarto esposte in una storica strada aostana che si ribella ad essere una via di scarto. E questa, in sintesi, “Il bosco sacro”, l’esposizione che dal 27 luglio al 5 agosto si tiene in alcuni locali di Via Martinet.

download.jpgA realizzarla è Materiali di scARTo, l’associazione onlus torinese che, dal 2013, cerca di recuperare, attraverso un percorso lavorativo-creativo, persone senza fissa dimora, in modo che, usando materiali poveri di recupero (dai ripiani di armadietti al legno vecchio, dal rame delle bobine alle pietre ed alla juta) trasformino le loro vite in opere d’arte.Seghesio ok P1190042.jpgAd organizzarla, invece, è la galleria Inarttendu di Luciano Seghesio e Daniela Grivon, i più attivi animatori culturali di una via aostana a lungo trascurata. E se nel luglio 2017 avevano ospitato “Materiali di scARTo” nel loro atelier di Via Martinet 6, questa volta hanno estesa l’esposizione ad altri locali della via messi a disposizioni da Roberto Perruquet e Renè Benzo. Tra questi quelli che per molti anni avevano ospitato il laboratorio di Giulio Schiavon, indimenticato artista bohemien aostano scomparso nel gennaio 2012. E lì che sono esposti un’astratto strumento a corde che tanto ricorda certe opere di Giulio, oscuri intarsi, intrecci di juta e, soprattutto, il Bosco sacro ligneo che dà il titolo alla mostra e ricorda la selva oscura in cui i suoi autori si sono persi, riuscendo, però, a liberarsene grazie all’Arte. Materiali di scARTo P1190038.jpgPauletto Materiali P1190047.jpg«Un foglio, una tela, qualsiasi spazio libero è terreno su cui tracciare solchi e seminare parole», spiega Don Giampaolo Pauletto, Presidente e Direttore artistico dell’associazione. E’ stato proprio dal suo incontro con alcuni clochards nell’Ospedale Martini di Torino, dove era Assistente Religioso, che, nel 2013, è nata l’idea di restaurare gli arredi sacri della Cappella. Da quel gruppo si è costituito un laboratorio nei locali della Parrocchia Gesù Buon Pastore (la Canonica dell’Arte) che ha coinvolto alcuni professionisti per insegnare le tecniche necessarie. Gli oggetti creati utilizzando materiali di scarto sono stati esposti in varie mostre. In Piemonte, ma anche in Valle d’Aosta (come quella, nel luglio 2016, all’Hotel Italia ed all’Ospizio dei Canonici Colle del Gran San Bernardo).37922088_825941464282343_9149413941263204352_n

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