Noto adesso per i suoi poemi sinfonici (in particolare “Così parlò Zarathustra”), in vita Richard Strauss fu gratificato in maggior misura dal melodramma per narratore e pianoforte “Enoch Arden”, composto nel 1897 sull’omonimo poema di Alfred Tannyson. Lo scrisse per l’attore Ernst von Possart, dandogli grande spazio a scapito della musica, forse perché lo aveva aiutato a ottenere il posto di direttore principale all’Opera di Stato bavarese. Dopo che i due lo portarono in giro con successo, “Enoch Arden” scivolò, però, nell’oblio da cui lo hanno tirato fuori la sera del 13 marzo l’attrice Barbara Caviglia e la pianista Viviana Zanardo, interpretandolo al Teatro Splendor di Aosta per la Saison Culturelle. Il programma è stato completato dal breve “Das Schloss am Meer (Il castello in riva al mare)” in cui Strauss musicò un testo simbolista di Ludwig Uhland. «Strauss ha composto solo questi due pezzi per piano e voce recitante, per cui ci piaceva l’idea di farne l’integrale.– spiega la Zanardo- E, poi, ci piaceva la storia di Tennyson che abbiamo riadattato in italiano dall’inglese».
Enoch Arden è un povero marinaio, con moglie e tre figli. Dopo 7 anni d’amore e la nascita del terzo figlio, la sua vita subisce, però, un brusco cambiamento. Messo in difficoltà economiche dalla frattura di una gamba, una volta guarito accetta di andare a lavorare in Cina. La nave sulla quale viaggia naufraga, però, sugli scogli di una lussureggiante isola deserta dove il marinaio si ritrova a vivere per dieci anni come un novello Robinson Crusoe. Ritrovato da una nave di passaggio, al ritorno scopre che il più giovane dei suoi figli è morto e la moglie Annie Lee si è risposata con Philip Ray, il suo migliore amico. Sentitosi “come un morto sopravvissuto”, decide di non distruggere la pace della moglie tenendola all’oscuro del ritorno e trasformando l’inquietudine in malinconia.
«Il pezzo inizia con il tema del mare,- continua la Zanardo- e poi ci sono tre temi legati ai tre personaggi del racconto che, come leitmotiv, ricorrono durante tutto il pezzo. La musica rispecchia perfettamente gli stati d’animo del testo, come fosse la colonna sonora di un film».
Docente di accompagnamento pianistico al Conservatoire de la Vallée d’Aoste, l’aostana Viviana Zanardo è pianista premiata in numerosi concorsi, come solista o membro di formazioni da camera. Ha effettuato registrazioni televisive e radiofoniche, prime esecuzioni assolute e registrato sei cd.
Attrice ed autrice di spettacoli teatrali, dal 1999 la genovese Barbara Caviglia risiede in Valle d’Aosta, dove ha lavorato con compagnie come Argheteatro e Replicante Teatro. Da qualche anno fa parte del Collettivo Progetto Antigone, un collettivo di donne di teatro.


