Nonostante negli Stati Uniti accompagni molte altre festività e ricorrenze, noi europei associamo i Gospel alle festività di fine anno. Ecco, quindi, che anche quest’anno, il 12 dicembre, la Saison Culturelle lo ha inserito nel suo cartellone, scritturando l’Harlem Gospel Choir, uno dei più importanti cori gospel al mondo.
A fondarlo, nel 1986, è stato Allen Bailey. L’idea gli era venuta mentre, al Cotton Club di Harlem, stava assistendo ad una celebrazione in onore di Martin Luther King Jr.. Osservando i turisti in fila fuori dalle chiese di Harlem per ascoltarvi cori gospel, pensò che sarebbe stata una buona idea portare quell’esperienza a domicilio nei luoghi in cui i turisti vivevano. Nacque, così, l’Harlem Gospel Choir che da quasi quattro decenni entusiasma le platee di tutto il mondo.
Si è esibito insieme a superstar come Bono degli U2, Diana Ross, The Gorillaz, Andre Rieu e, più recentemente, Damon Albarn e Pharrell Williams. Tra gli spettatori illustri può vantare due presidenti degli Stati Uniti (Obama e Carter), il presidente del Sudafrica Nelson Mandela e due Papi (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI). «È più di uno spettacolo, è un’emozione!», disse Papa Wojtyla.
Ha, inoltre, registrato con artisti del calibro di The Chieftains e Keith Richards (“si vede che l’Harlem Gospel Choir ama ciò che fa”, disse quest’ultimo).
Entusiasmo che hanno infallibilmente suscitato anche ad Aosta, con un pubblico che, trascinato dalla bravura e dalla energia dei nove solisti, è stato insolitamente danzereccio fin dal secondo brano.
Accanto ai classici del gospel (da “Oh Happy Day” a “How I got over”) ed a evergreen natalizi (come “Jingle Bell Rock” e “We wish you a Merry Christmas“), nel tour di quest’anno stanno realizzando un omaggio alla straordinaria Aretha Franklin che col gospel era cresciuta grazie al padre, Clarence LaVaughn Franklin, che era un famoso predicatore battista.
Non a caso nel 1956, ad appena 14 anni, aveva esordito con l’album “Songs of Faith” registrato insieme al padre alla New Bethel Baptist Church. Passata all’etichetta Atlantic, nel 1968, con la celebre “Think”, aveva portato il Gospel in testa alle classifiche pop, per registrare nel gennaio 1972, in una chiesa Battista di Los Angeles, “Amazing Grace”, che, con oltre due milioni di copie, è l’album gospel più venduto di sempre.
Ad Aosta da brividi sono state anche le interpretazioni di altri suoi memorabili hit, come l’iniziale “Respect” e la sua versione di “Say a Little Prayer““ di Burt Bacharach.




