La musica minimalista del Clarinet Choir dell’I.M.P. della Valle d’Aosta

Nata negli Stati Uniti negli anni Sessanta, la musica minimalista cercò di rendere la musica d’avanguardia più accessibile attraverso la ripetizione ossessiva di brevi frammenti melodico-ritmici su statiche armonie tonali. Dopo le accuse di “selvaggia primitività” e “solfeggi ossessivi” si è imposta grazie ad alcuni maestri come La Monte Young, Steve Reich, Philip Glass e Terry Riley. Tra i primi capolavori ci fu il brano “In C”, scritto da Riley nel 1964, che la sera del 6 giugno si èRead more

Finalmente ad Aosta lo Scarlatti per fisarmonica di Giorgio Dellarole

A quarantasettenne anni e dopo aver suonato in mezzo mondo, per il fisarmonicista Giorgio Dellarole la sera del 18 aprile c’è stato un debutto aostano. Nella città dove è nato ha indubbiamente suonato più volte, ma per la prima volta lo ha fatto nella nuova sede del Conservatoire de la Vallée d’Aoste alla Torre dei Balivi. Quando, infatti, nel 2014, dopo avervi aperto la cattedra di fisarmonica ed insegnato per undici anni, si è trasferito al Conservatorio di Parma, l’AuditoriumRead more

Gli spettacolari tromboni dei MASCOULISSE ai Jeudi du Conservatoire

C’è da aspettarsi di tutto da un concerto dei Mascoulisse, il quartetto di ottoni che si è esibito la sera dell’11 aprile all’Auditorium della Torre dei Balivi di Aosta, per il quinto appuntamento della rassegna Jeudi du Conservatoire. Nel brano “B-G-F Alarm” di Luca Sandrini hanno addirittura coinvolto un ragazzo del pubblico col suo iPhone,il cui squillo ha segnato, dopo 5 minuti di spericolate acrobazie sonore e teatrali, la fine del pezzo. A dimostrazione di come il cuore antico della musica strumentaleRead more

Ad Aosta Umberto CLERICI inaugura trionfalmente i JEUDI DU CONSERVATOIRE dirigendo Les Cordes du Conservatoire

“Dovete essere orgogliosi di loro”. Così ha esclamato Umberto Clerici al termine del concerto che la sera del 14 marzo ha inaugurato la quinta edizione dei Jeudi du Conservatoire nell’Auditorium della Torre dei Balivi di Aosta. Si riferiva ai ragazzi valdostani dell‘Orchestra Les Cordes du Conservatoire che il trentaseienne violoncellista torinese ha diretto in un concerto che, iniziato con il groove incontenibile del Concerto Branderbughese n.3 di Bach, si è concluso con la melodia zampillante della Serenata per archi op.48 diRead more